Il Carnevale di Venezia non è semplicemente un evento segnato sul calendario. È un periodo in cui la città cambia ritmo, identità e atmosfera, invitando i visitatori a vivere Venezia come un palcoscenico in cui storia, anonimato, rituale e celebrazione convivono. Nel 2026, il Carnevale offre ancora una volta ai viaggiatori l’opportunità di entrare in questa tradizione secolare in modo immersivo, significativo e profondamente veneziano.
Questa guida è pensata per chi desidera capire quando venire, cosa conta davvero e come vivere il Carnevale di Venezia in modo autentico, andando oltre lo spettacolo superficiale.
Date del Carnevale di Venezia 2026
Il Carnevale di Venezia 2026 si svolge ufficialmente da sabato 31 gennaio a martedì 17 febbraio 2026, concludendosi nel giorno di Martedì Grasso, l’ultimo prima della Quaresima. Sebbene le celebrazioni si intensifichino soprattutto negli ultimi dieci giorni, il weekend di apertura definisce già il tono dell’intero periodo, con spettacoli diffusi in città, parate e ritrovi in costume.
Momenti chiave da segnare e dove viverli
- Weekend di apertura (31 gennaio - 1 febbraio 2026): il modo più efficace per “trovare il Carnevale” è muoversi tra i principali palchi all’aperto e i punti di ritrovo. Si parte da Piazza San Marco (incontri tra maschere e momenti fotografici), si prosegue verso Ponte di Rialto / Erbaria, dove la vita di strada è più intensa, e si include almeno una passeggiata a Cannaregio (atmosfera più locale e vivace, soprattutto di giorno).
- Giovedì Grasso (12 febbraio 2026): tradizionalmente una giornata di festa diffusa in tutta la città. L’attività si concentra soprattutto intorno a Piazza San Marco e lungo il classico asse pedonale San Marco - Campo Santo Stefano - Rialto, dove è più facile incontrare artisti, maschere e momenti pubblici anche senza biglietti o programmi fissi.
- Ultimo weekend & Martedì Grasso (14–17 febbraio 2026): sono i giorni di massima affluenza e spettacolarità. Piazza San Marco resta il punto di riferimento per maschere e cerimonie pubbliche, mentre le produzioni serali e gli spettacoli di maggiore scala si tengono spesso nell’area dell’Arsenale o nelle sue immediate vicinanze. Chi desidera vivere gli stessi giorni in modo più respirabile può programmare passeggiate mattutine e momenti fotografici a Castello e Cannaregio, per poi rientrare verso San Marco a tarda mattinata o nel primo pomeriggio.
Per i viaggiatori, questo calendario esteso offre grande flessibilità: le date iniziali garantiscono un’atmosfera più tranquilla e meno affollata, mentre gli ultimi giorni regalano le espressioni più teatrali della tradizione carnevalesca.

Perché il Carnevale di Venezia è unico al mondo
Il Carnevale fa parte della vita veneziana almeno dal Medioevo, con riferimenti ufficiali che risalgono all’XI secolo. Nel tempo, si è trasformato in qualcosa di profondamente veneziano: una sospensione sociale dell’identità.
Le maschere non erano semplici ornamenti. Permettevano a cittadini e visitatori di muoversi liberamente in città senza rivelare classe sociale, professione o origine. Nobili, mercanti, stranieri e artigiani potevano condividere gli stessi spazi senza le consuete barriere sociali o aspettative morali. Per la Repubblica di Venezia, il Carnevale rappresentava una forma di libertà controllata: regolata, ritualizzata, ma sorprendentemente progressista per il suo tempo.
Dopo la caduta della Repubblica nel 1797, il Carnevale scomparve gradualmente. La sua rinascita moderna iniziò nel 1979, con un’attenta ricostruzione dei rituali storici adattati alla Venezia contemporanea. Oggi il Carnevale bilancia spettacolo e autenticità, soprattutto per chi sa dove e come viverlo.
Eventi principali e appuntamenti simbolo del Carnevale 2026
Più che un’unica parata o un solo “palco principale”, il Carnevale di Venezia funziona come la città stessa: stratificato, percorribile a piedi e ricco di scene parallele. Gli eventi chiave che seguono sono importanti perché danno struttura alla stagione: sono i momenti in cui Venezia si trasforma più chiaramente in un teatro pubblico, con rituali riconoscibili dai locali e immediatamente percepibili dai visitatori.
Weekend di apertura e celebrazioni sull’acqua
Il weekend di apertura definisce l’atmosfera del Carnevale prima che la città raggiunga il picco di affluenza. Venezia inaugura tradizionalmente la stagione sull’acqua, in particolare con la Festa Veneziana - Corteo Acqueo del Carnevale il 1 febbraio 2026. Imbarcazioni decorate, musica e performer animano il Canal Grande, trasformandolo in un palcoscenico galleggiante.
Questo momento è fondamentale perché chiarisce subito l’identità veneziana del Carnevale: qui la festa appartiene alla laguna tanto quanto alle calli. Per i visitatori è uno degli eventi più accessibili e fotogenici dell’intero programma, oltre a essere un’introduzione ideale allo spirito collettivo della celebrazione.
Accanto al corteo acqueo, i primi giorni segnano anche l’inizio del Venice Carnival Street Show, con artisti, acrobati, musicisti e performer che animano piazze e campi in tutta la città in diverse date durante il periodo carnevalesco.

Piazza San Marco e l’arte della maschera
Piazza San Marco è il luogo in cui il Carnevale diventa immediatamente comprensibile anche per chi visita Venezia per la prima volta. Nei giorni centrali, i partecipanti in costume utilizzano la piazza come punto di incontro naturale: le maschere compaiono a gruppi, i fotografi si radunano e i costumi storici più raffinati vengono mostrati alla luce del giorno.
Non si tratta di una parata a orari fissi, ma di un rituale quotidiano di presenza. La fascia tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio offre il miglior equilibrio tra atmosfera e possibilità di movimento. Anche i portici e le calli circostanti sono le aree più affidabili per la fotografia dedicata alle maschere, rendendo questa zona il riferimento naturale per chi è interessato alle tradizioni della maschera veneziana – un tema approfondito attraverso l’esperienza del Mask Workshop, che mette in contatto diretto i visitatori con gli artigiani locali.
Il giorno di apertura, 31 gennaio 2026, ospita anche il Gran Ballo di Carnevale a tema Bridgerton - in collaborazione con Netflix: una performance di danza pubblica in Piazza San Marco che fonde un fenomeno iconico della cultura pop con l’estetica storica del Carnevale veneziano.
La Festa delle Marie
La Festa delle Marie è uno degli eventi più profondamente radicati nella storia del Carnevale: una rievocazione pubblica che collega la Venezia contemporanea alla vita cerimoniale medievale. L’evento ruota attorno a dodici giovani donne - le “Marie” - vestite in costume storico e presentate alla città attraverso apparizioni pubbliche e una processione.
Per i viaggiatori, è un momento simbolico perché sembra Venezia che mette in scena la propria memoria: non solo intrattenimento, ma un vero rituale civico vissuto nei calli e nei campi reali della città.

Spettacoli serali all’Arsenale
L’Arsenale Water Show 2026 - Il Richiamo di Olympia rappresenta l’interpretazione contemporanea del Carnevale veneziano. Messo in scena in diverse serate tra l’inizio e la metà di febbraio, questo spettacolo su larga scala combina luci, suoni, proiezioni e acqua all’interno dello storico bacino dell’Arsenale.
La sua importanza risiede nel contrasto: il Carnevale diurno è fatto di eleganza, maschere e teatralità silenziosa, mentre le serate all’Arsenale sono immersive, moderne e scenografiche, completando l’arco emotivo dell’esperienza carnevalesca.
Il finale di Martedì Grasso
Martedì Grasso è l’atto conclusivo ed emotivo del Carnevale. La giornata culmina con la proclamazione della Maria del Carnevale di Venezia 2026 in Piazza San Marco, segnando ufficialmente la fine dei festeggiamenti.
Per i visitatori, il finale è meno legato a una singola cerimonia e più all’atmosfera complessiva: l’ultima occasione per vivere Venezia completamente in costume prima che la città torni, quasi dall’oggi al domani, al ritmo più raccolto della Quaresima.
Balli di Carnevale ed esperienze serali nel 2026
Oltre agli eventi pubblici, il Carnevale di Venezia è definito anche dalla sua dimensione serale: balli in maschera, dinner show e celebrazioni private ospitate all’interno di palazzi storici e location eleganti. Questi eventi reinterpretano il Carnevale attraverso formalità, costume e performance scenica, offrendo un’esperienza molto diversa rispetto alla vita di strada diurna.
Tra gli eventi ufficiali spicca l’Official Dinner Show 2026 - Il Canto di Ambrosia, ospitato a Ca’ Vendramin Calergi, che combina costumi d’epoca, spettacoli dal vivo e una cena servita in uno dei palazzi più suggestivi di Venezia. Si svolge in più serate durante i giorni centrali del Carnevale e richiede la partecipazione in maschera e in costume storico.
All’estremo più esclusivo si colloca il Ballo del Doge, considerato uno dei più prestigiosi balli in maschera del Carnevale veneziano. Questo evento super esclusivo ricrea l’opulenza di un ballo veneziano del XVIII secolo con costumi elaborati, coreografie e una messa in scena immersiva.
Parallelamente, numerosi balli privati in hotel e cene a tema animano la città, dai palazzi storici nei pressi di Piazza San Marco ai grandi hotel affacciati sul Canal Grande. Sono esperienze ideali per chi cerca una serata di Carnevale elegante e altamente curata, da prenotare sempre con largo anticipo.
Come contrappunto contemporaneo, il Venice Carnival Forte Marghera del 14 febbraio 2026 propone una celebrazione moderna a base di musica elettronica, dimostrando come il Carnevale si estenda anche oltre il centro storico, in spazi culturali più recenti.

Maschere, costumi e il significato del travestimento
A Venezia, le maschere non sono mai semplici accessori. Le forme tradizionali - come la bauta, la moretta e il volto - affondano le radici tanto nella funzione sociale quanto nell’estetica. Storicamente, indossare una maschera significava partecipare all’idea centrale del Carnevale: la libertà attraverso l’anonimato.
Per i visitatori di oggi, entrare in contatto con questa tradizione va ben oltre l’acquisto di un souvenir. Comprendere materiali, forme e simbolismi aggiunge profondità all’esperienza, soprattutto quando le maschere sono realizzate a mano da artigiani locali anziché prodotte in serie.
Un’esperienza di Mask Workshop offre proprio questa prospettiva, permettendo ai partecipanti di lavorare direttamente con maschereri veneziani e creare una maschera legata alla tradizione autentica, non all’imitazione. È uno dei modi più diretti per entrare nella cultura del Carnevale.

I sapori del Carnevale: cosa assaggiare durante la stagione
Il Carnevale è anche una stagione gastronomica. Le pasticcerie veneziane e i fritoleri tornano protagonisti in tutta la città, proponendo dolci legati esclusivamente a questo periodo dell’anno.
Le più emblematiche sono le frittelle veneziane, piccoli dolci fritti preparati con un impasto morbido, uvetta e pinoli. Storicamente venivano spesso realizzate con un foro centrale: un dettaglio pratico che garantiva una cottura uniforme e ne facilitava il trasporto su bastoncini o corde, particolarmente utile quando ci si muoveva tra calli affollate o lungo i canali durante i festeggiamenti.
Per chi desidera assaggiare questa tradizione nel modo corretto, alcuni indirizzi storici sono particolarmente associati alle frittelle di Carnevale, ciascuno con la propria specialità. Ecco i nostri consigli:
- Tonolo (Dorsoduro): frittelle ripiene di mela
- Pasticceria Bonifacio (San Marco): frittelle allo zabaione
- Rizzardini (San Polo): classiche frittelle alla crema
- Rosa Salva (San Marco e Castello): frittella veneziana tradizionale con foro centrale
- Marchini Time (San Marco): punto di riferimento per lo stile più classico
Fermarsi a mangiare una frittella tra una scena di Carnevale e l’altra non è un dettaglio casuale: è parte del ritmo stagionale che i veneziani stessi seguono ogni anno.

Quando visitare: consigli pratici sul periodo
- Carnevale iniziale (fine gennaio - inizio febbraio): più tranquillo, atmosferico, ideale per fotografia e passeggiate
- Giorni centrali: equilibrio tra eventi, maschere e programmazione culturale
- Ultimo weekend & Martedì Grasso: massima intensità, massimo spettacolo, affluenza elevata
Il clima di febbraio a Venezia è generalmente fresco e umido. Scarpe comode e abbigliamento a strati sono essenziali, soprattutto per chi programma intere giornate all’aperto.
Pianificare il proprio viaggio di Carnevale a Venezia
Il Carnevale di Venezia premia chi pianifica con attenzione e lo vive con lentezza. Che si tratti di un itinerario strutturato di più giorni o di un’esperienza artigianale immersiva, affrontare il Carnevale secondo i suoi ritmi lo trasforma da semplice evento a vero incontro culturale.
Venice Incoming progetta e opera itinerari di Carnevale su misura, oltre a esperienze curate come Venice Carnival Magic e il Mask Workshop, garantendo ai visitatori un approccio equilibrato, informato e guidato da competenza locale.
Venice Incoming è qui per pianificare la migliore esperienza di Carnevale che possiate desiderare a Venezia: non esitate a contattarci.
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